STO LAVORANDO COME BADANTE DI UN OTTANTACINQUENNE

badante

Uomo, cinque bypass, con demenza senile. Da circa 4 settimane. All’inizio non era cosa facile, nelle sue allucinazioni (che avvenivano sempre in tarda serata) io assumevo il ruolo del “persecutore”. Poi il neuropsichiatra che lo segue ha prescritto il Serenaze. Il mio compito sta diventando via via più semplice, le allucinazioni stanno scomparendo. Ci facciamo delle belle chiaccherate tra una compressa e l’altra, una per il cuore…una per la diuresi eccetera…tra la cena e lavare i piatti, sta diventando più sereno. Riesce persino a divertirsi, a volte il suo pensiero diventa tuttavia elementare e a tratti fa fatica ad esprimersi. La terapia è buona, ma non può essere perfetta. Con un aneurisma aortico e ischemie cerebrali multiple…non si può pretendere di più.
Caro mio vecchietto, ti dedico questa poesia, precisando che tu hai più dignità di me, perchè sei sempre stato attaccato alla vita…in ogni attimo respiro dopo respiro:

https://ettoreschmitz74.wordpress.com/poesie-maledette2/

L’altra notte, durante una delle sue chiacchere diceva:
“Ricominciare da capo è dura, per questo voglio rimanere ancora un po’ qua.”

Caro vecchietto, ti auguro una vita felice, per quel che di meglio posso aiutarti a realizzare ora e soprattutto nella tua prossima esistenza.