AMORE SESSO E DISTURBO BIPOLARE

AMORE SESSO E DISTURBO BIPOLARE

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Continuo a parlare di questioni sentimentali correlate all’esperienza del disturbo psichico iniziato con l’articolo “AMORE SESSO E PSICOSI”, il quale si concentrava prevalentemente sulla schizofrenia paranoide.

Il disturbo bipolare è una malattia mentale che nei casi non trattati può portare a periodi di estrema vitalità ed energia (fasi maniacali) a periodi di profonda depressione. Entrambi i periodi si possono protrarre per alcuni mesi. La fase maniacale ha il suo principale rischio nell’elevata reattività ed aggressività mentre la fase depressiva può portare a comportamenti anti conservativi.

E’ difficile da dire se il primo episodio di scompenso nella vita di un malato sia maniacale o depressivo. Descriverò il fenomeno nell’ipotesi che si verifichi prima la fase maniacale.

Può accadere, specie in età giovanile, che i primi sintomi del disturbo vengano interpretati da chi è a contatto col malato – nelle fasi iniziali – come una naturale e positiva evoluzione del carattere. Più energia, più attività, più interessi…tutte cose positive, se non si va oltre, ovviamente. Poi però compaiono i sintomi: prima cosa riduzione del sonno e conseguentemente più reattività. La mancanza di sonno adeguato è un fattore determinante nella degenerazione del funzionamento psichico e può portare a comportamenti irrazionali come acquisti sconsiderati e a tagliare i ponti con amici, parenti (di riflesso troncare relazioni sentimentali) per l’incapacità di gestire i confilitti generati da una aggressività endogena del malato.

Nel caso di un rapporto sentimentale, il partner sano soffrirà subito per la perdita e soprattutto per la difficile comprensione dell’accaduto mentre il partner malato si renderà conto spesso della propria sofferenza quando sopraggiungerà la fase depressiva.

Perché alla fase maniacale segue quella depressiva? Per il principio di conservazione dell’energia. La vita psichica appare come uno scambio di stimoli positivi o negativi tra il mondo esterno e la nostra mente. Se passiamo a spendere più energia di quella che immagazziniamo per troppo tempo diventiamo come una automobile priva di carburante. Mi rendo conto che questo approccio è semplicistico, ma è un modello , anche se rudimentale, della realtà del disturbo bipolare. Perché avviene la fase maniacale? Può essere una reazione del sistema ad una precedente fase depressiva, un fenomeno oscillatorio periodico. Ma che dire del primo caso di scompenso? La scienza medica non dà una risposta precisa. Sembra tuttavia chiaro che ci siano predisposizioni genetiche su base neurologica che rendono alcuni soggetti vulnerabili allo stress ed in grado di rispondere alle difficoltà della vita cadendo nel disturbo bipolare.

Come si cura il disturbo bipolare? La cura migliore integra i farmaci con la psicoterapia. La psicoterapia può essere difficoltosa nei casi di forte scompenso, che vanno trattati con i farmaci. Nella stragrande maggioranza dei casi, i farmaci vanno presi per un lungo periodo di tempo, spesso in modo permanente. I farmaci prescritti possono essere stabilizzatori dell’umore specifici per il trattamento del disturbo bipolare, oppure farmaci antipsicotici o neurolettici. Il funzionamento di questi farmaci ipotizzato si basa sulla stimolazione di un corretto equilibrio di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina presenti per natura nel cervello.

Cosa può fare il partner sano di un malato se vuole preservare la relazione?

I principali problemi che si incontreranno, avranno a che fare con i casi di scopenso psichico. E’ da osservare inoltre che spesso i casi di scompenso sono dovuti alla non accettazione della cura che spesso porta a brusche interruzioni nell’assunzione dei farmaci. Quindi il partner sano cercherà di far comprendere al malato il bisogno della cura e si potrà fare aiutare da uno psicologo in questo.

Questa è un’impresa difficile perché è arduo trovare un essere umano disposto a definirsi come malato di mente, e ciò vale anche per chi è davvero malato. Quindi sottolineo, il partner sano troverà utile farsi aiutare da uno psicologo per accettare la propria condizione e aiutare il malato a trovare le giuste motivazioni per sottoporsi alle cure.

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8 pensieri su “AMORE SESSO E DISTURBO BIPOLARE

  1. Da quando è nata la psicoanalisi e la psicoterapia, come cura dei mali dell’ uomo, un macigno vero , reale di falsità è stato eretto sulla sua testa, con la conseguenza di renderlo erroneamente , per lo scopo di trarne u vantaggio economico.. Si dovrebbero mandare tutti quanti, questi scienziati , falsi e bugiardi della mente umana, nell’abisso della terra , senza più possibilità di riemergere. Un docente di filosofia e pedagogia. Antonio Pilato

    • Io credo che la psicologia e la psicoanalisi non sono ne un bene ne un male. Sono strumenti, che possono essere usati per scopi buoni o cattivi (vedi la psicologia comportamentista finalizzata al controllo mentale). E’ inutile affermare che la conoscenza sia dannosa, perché conoscere ci mette in mano semplicemente una responsabilità.

  2. Tatiana ha detto:

    I primi due mesi era innamorato facevamo l amore era dolcissimo poi è tornato quello di prima ha cominciato a bere e fare uso di droghe la mia presenza dava fastidio mi allontanavo ma gli mancavo ma x otto lunghi mesi non sentiva il desiderio di fare l amore

  3. gio ha detto:

    tre anni, l’ho seguito nella fase depressiva, risultati ottenuti con la terapia farmacologica. siamo diventati una coppia con mille aspettative… poi niente più analisi e niente più farmaci. ed ecco la maniacalità. mi caccia, mi odia. ma ci vediamo se lo cerco non mi rifiuta. ma è un muro. desiderio sessuale spiccato, io non basto a colmare la brama di fare esperienze al punto che cerca nei siti di incontri. non volgio perderlo, non so come aiutarlo/aiutarci.

  4. Teresa ha detto:

    relazione di due anni. Il primo anno abbiamo convissuto insieme, tutto andava bene. Quest’anno invece accetta un importante lavoro in un posto dove lui e la sua mamma si erano rifugiati tantissimi anni fa per scappare dal padre, violento, con problemi di droga e alcool. Ha accettato quel lavoro perche’ volevamo fare progetti per il nostro futuro, mettere soldi da parte. Da quando si e’ trasferito li’, sono cominciati i problemi. Lui mi dice che e’ infelice, si sente claustrofobico e che ha annullato tutti i suoi sentimenti, vorrebbe ritornare da me ma non vuole perche’ vuole prima terminare i suoi progetti e costruire un appartamento per la madre. Abbiamo trascorso sei mesi tra alti e bassi, perche’ un giorno mi diceva una cosa e un giorno dopo un altro. MI ha chiesto di fare cose a me impossibili per dimostrargli il mio amore nei suoi confronti, perche’ mi diceva che si era trasferito li’ per me. Quando ci siamo rivisti, a volte mi considerava e altre volte no. Trattava anche la madre cosi’, la quale mi ha confermato che ha spesso questi sbalzi d’umore, assenza di sonno, mille progetti in testa ma pochi se non zero cominciati. Ha perso desiderio sessuale nei miei confronti, inventando la scusa che sono dimagrita (cosa non vera). Fino a una settimana fa andava tutto bene, parlavamo del futuro, fino a quando ieri, il giorno del nostro secondo anniversario mi ha rinnegato tutto, persino che stavamo insieme da due anni. Mi ha detto che non sente piu’ nulla. In questi mesi ho avuto la sensazione di avere a che fare con due persone nello stesso corpo. A volte mi chiamava perche’ stava male e voleva essere rassicurato sul fatto che saremmo stati insieme al piu’ presto.
    La famiglia tuttavia pensa di risolvere il problema affidandosi alle sedute spritiche. Crede che sia posseduto da spiriti maligni.

    Cosa posso fare?

    • Gio ha detto:

      ciao, io so poco ma ho un vissuto simile al tuo. Ho provato qualunque cosa mettendoci pazienza ed accettando umiliazioni di vario tipo. Sabato mi ha rotto il naso. Non ha chiesto scusa, non si è pentito, non gliene frega nulla. Non l’ho più visto ne sentito. Proteggiti. Hai ragione quando dici che ci sono due persone, solo che a lungo andare una prende il sopravvento. e soprattutto quando sente l’amore che hai nei suoi confronti. ti detesta forse proprio per questo. stai attenta mi raccomando.

      • Teresa ha detto:

        Mi dispiace per quello che ti e’ successo. Io non lo sento piu’, forse come dici tu mi detesta proprio per quel motivo. Sto cercando di andare avanti e dimenticare tutto il male che mi ha fatto negli ultimi sei mesi. Trasmetteva la sua insofferenza su di me, umiliandomi e cercando di distruggere la mia autostima. Penso che questo non sia amore. Mi ricattava che se non avessi comprato un regalo super costoso, lui avrebbe tirato le somme sul nostro rapporto.
        Hai ragione quando mi dici che devo proteggermi e lo sto facendo. Non voglio permettere a nessuno di farmi cosi’ tanto male. E anche tu dovresti proteggerti e voltare pagina.
        A me dispiace solo che il mio ex ragazzo non capisca e non voglia accettare di avere un serio problema.

        • Teresa ha detto:

          Inoltre, i miei amici mi dicono che vista la sua situazione mentale, potrebbe ritornare nuovamente. Da te e’ successo?
          Spero che non ritorni, perche’ come detto prima, a causa dei suoi sbalzi d’umore ho sofferto tanto.

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