VI RACCONTERO’ LA STORIA DI DANIELE, PIETRO E VIRGINIA – DOVE UNA STORIA D’AMORE IMPOSSIBILE SI SCONTRA CONTRO LA DOTTRINA

VI RACCONTERO’ LA STORIA DI DANIELE, PIETRO E VIRGINIA – DOVE UNA STORIA D’AMORE IMPOSSIBILE SI SCONTRA CONTRO LA DOTTRINA

romeo e giulietta

Tutti i nomi di questa storia sono stati cambiati.

Pietro è un giovane ragazzo di 22 anni che cerca la verità intorno al mondo. Ha vissuto un’infanzia difficile, ha visto naufragare il matrimonio dei genitori e si è visto affidare alle cure dei nonni materni per via dell’instabilità del matrimonio di mamma e papà. A sedici anni perde la figura di riferimento principale della sua vita, il nonno muore di tumore. Si rifugia nell’astrologia costruendo una personale fede, per scoprire cosa sarà la sua vita nel futuro. Uno zio esperto di astrologia, prevede che nella sua vita avrà delle grandi perdite e questo turba grandemente il ragazzo fino a provocare le sue prime crisi nervose. A ventidue anni conosce una testimone di Geova che le propone uno studio biblico e i due si trovano coinvolti in una relazione. Il ragazzo fa fuoco e fiamme per regolarizzare il loro legame dal punto di vista delle dottrine dei testimoni di Geova, arrivando al battesimo senza nemmeno avere un’idea concreta di cosa voglia dire essere un testimone, incoraggiato fortemente dal padre della ragazza, anziano di congregazione dei testimoni. La ragazza incomincia a fare pressione per un matrimonio prematuro. Pietro si sente preso in trappola. Credeva di amare Virginia, ma stava succedendo tutto troppo in fretta. Il ragazzo ha una nuova crisi nervosa e Virginia ha paura. Pietro viene ricoverato in ospedale e, alla sua dimissione, Virginia chiede di esaminare la sua cartella clinica perché ha paura di una diagnosi psichiatrica troppo pericolosa o invalidante. Non vuole legarsi ad un disabile. L’amico di Pietro, nonché cugino di Virginia, Daniele, è testimone di tutti questi fatti. Nel frattempo Daniele viene disassociato perché tradisce la moglie. Pietro non frequenta più le adunanze ma continua a far parte della congregazione. I due ragazzi Pietro e Daniele continuano a frequentarsi in segreto. Daniele viene a sapere che Pietro e Virginia si erano abbandonati a delle normalissime effusioni d’amore. Cosa già peccaminosa per i testimoni. Daniele si pente del suo tradimento, viene riassociato e nel frattempo si ritiene in dovere di rivelare agli anziani delle effusioni di Pietro. Virginia viene estromessa dalla nomina di “pioniera regolare” come provvedimento disciplinare per “condotta impura”. Pietro, soffre per le implicazioni di questo sistema rigido e giudicante e, spinto dalla rabbia, tira un pugno contro una finestra, procurandosi delle discrete ferite. Per fortuna, la sua salute rimane stabile in questa circostanza, quindi riesce ad evitare un ulteriore ricovero in struttura psichiatrica. Pietro sta crescendo emotivamente e sta imparando il valore della libertà intellettuale ed emotiva. Tuttavia, oggi Pietro che ha 30 anni, non si è ancora ripreso del tutto dal punto di vista psicofisico.

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la porta delle stelle – capitolo #1 – il risveglio delle coscienze

Il primo capitolo del romanzo fantascientifico: “La porta delle stelle – quando la consapevolezza entrerà nel mondo”.

consapevolezza

………………………http://psicoterapiaecrescitaumana.blogspot.com

https://ettoreschmitz74.wordpress.com/la-porta-delle-stelle-capitolo-1-il-risveglio-delle-coscienze/

Infotdgeova su YouTube. Alcuni commenti sulla mia esperienza. “SEI ESAURITO? BATTEZZATI E GUARIRAI!”

esaurito

 In breve vi racconto la mia storia. A ventuno anni, dopo un esaurimento nervoso, mi convinsi che il battesimo come testimone di Geova mi avrebbe garantito la guarigione. Questa convinzione si materializzò facilmente grazie alla natura auto ipnotica e auto suggestiva del mio disturbo di quel tempo. Decisi di diventare Testimone, essendo nato in una famiglia di Testimoni già tali prima della mia nascita e per questo incoraggiato a tal proposito. Dopo due anni e mezzo, avevo già sviluppato una forte resistenza emotiva al movimento, forse per l’effetto di alcune credenze accettate per conformismo e non per convinzione. Il mio dissenso non era mai stato espresso a motivo di sentimenti di colpa e paura di perdere legami affettivi con stretti parenti e amici. Di nuovo ci fu un forte stress. Sviluppai una patologia che gli psichiatri definirono in primis “sindrome dissociativa” e successivamente schizofrenia paranoide. In realtà, dopo che risultò chiaro che avevo fatto indigestione di valium, la diagnosi fu cambiata in disturbo bipolare. Per molti anni fui considerato uno dei tanti casi di malattia non guaribile nel senso pieno del termine, questo nonostante lunghi anni di effettivo benessere. Nell’ambiente dei tdg certi miei segnali di dissenso erano interpretati come sintomo di malattia. Non accettando l’etichetta che mi era stata imposta…nè da parte della psichiatria, nè da parte dell’ambiente dei tdg, decisi – una volta che mi convinsi del fatto che il mio cervello era ed era sempre stato biologicamente e strutturalmente sano – di condurre un personale studio sull’esordio della mia malattia con l’intento di scoprirne le cause psicologiche. Dapprima mi feci una cultura personale in ambito psicologico, poi….feci un esperimento scrivendo il romanzo psiconalitico “Quella gran luce sulla via di Damasco” disponibile sul blog ettoreschmitz74 di wordpres com …. il risultato – purtroppo dopo aver preso decisioni già importanti nella vita come il matrimonio – fu una rivoluzione nella mia mente giudicata follia totale…nell’ambiente dei tdg. Diventai molto nervoso prima del TSO ma mai violento. Non avevo mai torto un capello a nessuno…diversamente da come ero stato descritto da alcuni. Fui accusato di aver tradito mia moglie e di essere dimagrito e migliorato nell’aspetto per condurre una vita licenziosa e libertina, quando invece la causa dei miei 15 kg persi in un anno erano da attribuire solo al fatto che nell’arco di un anno e mezzo avevo scalato progressivamente e ridotto l’assunzione di psicofarmaci. Purtroppo però avevo bisogno dei farmaci. La malattia c’era e non mi rendevo conto che andava curata, tuttavia venne strumentalizzata per mettere a tacere il mio dissenso. Il sentore di quello che stava per avvenire mi mandava in bestia e mi privò del sonno per molti mesi. Questo fu la causa del mio successivo esaurimento nervoso…di questo si trattava e non di schizofrenia perchè di allucinazioni non ne avevo affatto avute, ed ero nella realtà. Forse una realtà scomoda per qualcuno. Per effetto della mia ingenuità e dello stress dissi a mio padre che secondo me il nonno era ancora “vivo” in qualche altra dimensione ….e allora mio padre decise di non accusarmi di APOSTASIA ma di favorire la diagnosi di SCHIZOFRENIA. Così come fece il resto della mia famiglia. Ero furioso. Dopo il TSO rimasi calmo per alcuni giorni…poi spinto dalla rabbia incominciai ad urlare che mi stavano trattenendo ingiustamente contro la mia volontà, e nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Reggio Calabria fu impostata una terapia di 60 gocce di Haldol giornaliere con puntura mensile di deposito di 150 ml …… una volta tornato a casa ero talmente rincretinito che non ero più una minaccia per nessuno… e dopo un mese in cui la vita era diventata un inferno per la depressione che il farmaco mi procurava…in un momento di maggiore reattività riuscii ad alzarmi dal letto in cui ero costretto dai sedativi mi guardai allo specchio e mi dissi : “Oh mio Dio? Cosa sono diventato?” e presi tutti i farmaci che erano in casa insieme ad una bottiglia di vodka mai iniziata e custodita nel frigorifero senza che…

….nessuno si fosse mai preoccupato di farla sparire nemmeno dopo alcune mie dichiarazioni in cui affermavo chiaro e tondo di voler morire, dopo che per giorni interi ero stato lasciato solo in casa…

Mio cugino, mi salvò la vita…telefonava a casa e io non rispondevo: chiamò mia moglie che ritornò … 118 … nuovo ricovero e dopo due settimane LEI mi portò a Torino dai miei genitori, in cinque minuti mi riconsegnò ai genitori… la sentii dopo alcune settimane…

…perchè fui IO a chiamarla: “Potrai parlare con tua figlia quando avrai la testa a posto!”

fu la sua risposta. Quando i medici di Torino mi rimisero la testa a posto, la moglie mi riaccolse in casa, ma dopo 4 mesi la testa era tanto a posto da decidere di farla diventare la mia EX moglie e di rendere pubblica la mia esperienza su internet.

Non volevo scrivere una lettera di dissociazione per un sentimento che nutrivo nei confronti di mamma e papà…mi fu ordinato di…

…di chiudere il mio blog, pena la disassociazione: la mia risposta fu un nuovo post in cui mi dichiaravo un “EX TESTIMONE DI GEOVA”. Dopo alcune settimane il corpo degli anziani della congregazione di Tropea fece l’annuncio della mia dissociazione.

Da allora non ho più contatti con nessuno di quelli che mi era stato amico per una vita, tranne quelli che sono a loro volta fuoriusciti dall’organizzazione watch tower. Ci fu un periodo buio della mia vita, per alcuni mesi…

…mi rifugiai nelle amicizie virtuali, grazie alle quali incominciai a coltivare nuovi interessi che poi divennero parte di una vita reale e quindi più sana. Oggi vivo di nuovo con i miei genitori. Mio padre oggi mi ha detto può tenermi in casa solo perchè sono malato.

Ho una fidanzata, lavoro molte ore al giorno, ho tanti interessi. Sono felice e ho pensieri che stanno nella dimensione della realtà e non dell’immaginazione.

Per loro sono malato.

Per i tdg cosa sono? Perchè…

…perchè non ci sono più visite a casa mia? Perchè se rispondo al telefono mi sento dire “…potrei parlare con suo padre?” dai miei amici d’infanzia? Non ho avuto già un sufficiente carico di sofferenza?

Sto imparando a gestire la sofferenza per queste cose, la mia intera vita è fuori da quell’ambiente, ma invito chiunque potesse cadere vittima di una qualsiasi psicosetta: state in guardia! Informatevi! I rischi psicologici sono grandi!

LINK:

YOUTUBE:

INFOTDGEOVA:
http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=13461

 

manifestazione a Milano contro l’ostracismo dei testimoni di Geova nei confronti dei fuoriusciti della loro organizzazione.

ostracismo

Il primo dicembre 2012 si e’ tenuta a Milano davanti al castello sforzesco una pacifica manifestazione contro la pratica dei testimoni di Geova di escludere da qualsiasi contatto sociale chiunque si allontani dalla loro organizzazione. Sono state effettuate alcune interviste in cui degli ex adepti hanno raccontato quali sofferenze hanno incontrato nel perdere ogni contatto con i piu’ stretti familiari e amici di una vita . L’ evento e’ documentato dall’emittente tvsat2000.