RICONCILIAZIONE

innamorati

Mi sono perduto in te
che sei diventata la mia compagna
che sei un’oasi nel deserto
una chimera da inseguire
con passo veloce e non incerto
come nei sentieri di montagna
che portano dritti alla vetta
per poi riempire le tue valli
per abitare sui tuoi colli
per scivolare dal tuo pendio
per morire e poi rinascere in te
suonerò per festeggiare la nostra riconciliazione
canterò per annunciare la nostra fusione
ballerò per far capire la mia più sublime intenzione
riderò e poi piangerò
ti rincorrerò
e quando ti avrò presa
ti amerò
perché ora che abito nel tuo cuore
la mia anima ha trovato la sua fissa dimora
ora che le mie lacrime si sono asciugate
ora che si è arrestato questo ruscello
la mia anima ha trovato il suo castello
tu che hai inseguito ogni mio oscuro umore
non te ne dovrai pentire
perché io crescerò
e te lo dimostrerò
ogni volta che respirerò
ogni volta che piangerò
ogni volta che riderò
e che insieme rinasceremo
correndo insieme la corsa della vita
per sempre insieme
tuo Luigi

Il tempo è stato clemente con me e anche il mio grande amore, per fortuna mia. Avevo torto marcio e lo dico davanti a tutti, non me ne vergogno. Ecco la mia diagnosi: “Elevata interpretabilità che distrugge le relazioni sociali”. Cosa vuol dire? Tanto per cominciare stavo distruggendo chi mi ama davvero. Come? Prendendo sul serio ogni parola che mi veniva detta e mettendo in relazione ciò che era detto oggi con ciò che poteva essere stato detto sei mesi o un anno prima. Questo è un problema, ma c’è soluzione: bisogna avere il coraggio di affrontare i propri sentimenti e se una cosa ci dà fastidio bisogna avere il coraggio di dirlo subito. E’ anche una questione di onestà, l’amore non è giocare a scacchi, non c’è mai vittoria, ma si può perdere in due. La vera vittoria è non competere ma cooperare e aiutarsi a vicenda. Questo è il vero amore, abbandonarsi e non pensare a cosa fare se l’amore dovesse finire perché questo ucciderebbe l’amore all’istante. E senza amore, anche le persone muoiono. Farò di tutto per crescere e mi farò aiutare da un esperto. Perché credo nelle seguenti parole “ ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? ” – La Sacra Bibbia, Epistola ai Romani, capitolo 2, verso 21.